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Oceani Monetari, Oceani Urbani

Spiraglio 1 (breve anticipazione…)

Segue da: “Il Museo della Vergogna… Si prega di seguirne solo il Percorso Ideologico, Guidato…”

Ci sono dei punti che devo ancora chiudere, continuano ad aprirsi andando a formare nuovi cerchi sempre più ampi… ti lascio un breve cenno come riferimento di chi non viveva il surf, ma è riuscito ugualmente a “raggiungerci”, vedendo e ispirando anche il suo lavoro…

Roma (Italia) – 16 Gennaio 2012

Nel 1882 Charles Dow e il suo socio Edward Jones fondarono la Dow Jones & Company.

La maggior parte dei tecnici e degli studiosi dei mercati sono concordi nel ritenere che ciò che oggi viene definita analisi tecnica trae origine dalle teorie proposte per la prima volta da Dow nel periodo a cavallo tra i due secoli. Le idee di Dow furono pubblicate in una serie di articoli scritti per il Wall Street Journal. Oggi, la maggior parte degli analisti tecnici riconosce e fa propri i principi fondamentali della teoria di Dow, che siano consapevoli o no della sua origine.

La teoria di Dow costituisce tuttora uno strumento vitale per lo studio dell’analisi tecnica, nonostante la sofisticata tecnologia informatica oggi a disposizione e la proliferazione di nuovi e, in apparenza, migliori indicatori economici.
Il 3 luglio del 1884 Dow pubblicò il primo indice…

Prima di analizzarne il comportamento è importante chiarire la definizione di trend data da Dow. Essa affermava che un uptrend poteva considerarsi in atto, fintanto che ogni rally al rialzo portava a nuovi massimi e ogni correzione finiva su un minimo superiore al precedente.

In altre parole, un uptrend dovrebbe svilupparsi secondo una formazione con massimi e minimi crescenti. Un downtrend sarà l’esatto contrario, con massimi e minimi decrescenti. Questa definizione ha resistito alla prova del tempo e tuttora costituisce il fondamento dell’analisi del trend.

Dow credeva che la legge dell’azione e della reazione fosse applicabile ai mercati e non solo all’universo fisico. Scriveva: “Le registrazioni del trading dimostrano in molti casi che quando un titolo raggiunge l’apice subirà un moderato ribasso per poi tornare ad avvicinarsi alle cifre più elevate. Se, dopo questo movimento, il prezzo subisce un ulteriore ribasso, è possibile che ciò avvenga in misura più consistente”.

Dow divise i trend in tre categorie… paragonò queste tre fasi alla marea, alle onde e ai frangenti delle onde…” (da “Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari”– J.J. Murphy)

21.02 2012:

Il Surf nel riflesso e spiraglio della vita…

segue in: Spiraglio 1 (breve anticipazione… parte 2)

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