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Oceani Urbani

ITALIA: Il Museo della Vergogna… “Si prega di seguirne solo il Percorso Ideologico, Guidato…”

Ho scritto questo testo alla fine di Novembre del 2011 cercando di guardare ad un non troppo lontano futuro…

E per il grande rispetto di un anno così celebrativo, di un dono della scrittura che non ho e quindi del tempo a disposizione che devo dedicargli, ho voluto attendere fino a questo lunedì 2 gennaio per pubblicarlo e lasciarlo in rete a chi ci seguirà…

Come un nuovo inizio e, in un’epoca delle specializzazioni e delle tecniche d’avanguardia, che guardi oltre l’ennesima cura di chi vuol salvare e rilanciare il Paese ancora con vecchi, antichi strumenti e le solite, amare medicine…

Dal lontano 2 Gennaio 2012, buon futuro…

Carlo Azzarone

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Non so a che punto sei del tuo cammino, ma nel periodo in cui, anche tu, avrai inevitabilmente iniziato il tuo “Percorso Guidato”, quello pronto e preparato da un sistema che si muove e interagisce intorno a te, noi avremo preso posto tra i sempre più affollati, vecchi e stratificati spazi del tempo…

Così, oltre a coprirci, i futuri percorsi avranno nuovi e più luccicanti riflessi di un’ Italia, questa volta aperta e gloriosa per Te…
Percorsi che si apriranno in un modo così “perfettamente studiato/imperfettamente ingannevole”, che sarà sempre più difficile uscirne se non in un più indistinto riflesso fino a renderti parte di un vecchio e stratificato passato…

Vivendo non potrai fare a meno di credere all’esposizione di un “bel Paese” e che tutte le imperfezioni, di chi ti ha preceduto, giustificheranno tutto di chi ti dirà ancora (come lo stanno facendo con noi…) che dovrai continuare a pagare, sudare per i nostri errori che non abbiamo saputo evitare di fronte agli inevitabili e ingannevoli “ingressi” nel tempo…
Così, vuoi per un motivo, vuoi per un riflesso più ampio o internazionale, il nostro è stato più un inganno, un auto inganno, un falso biglietto che ci stacchiamo ripetutamente non motivando più l’ingresso evolutivo di un’Italia, di un popolo che discende da una cultura lontana… impigrita nel seguire altri invece di darsi nuovi esempi da seguire, per poi tornare a regalarne ancora altri di suoi, migliori…

L’inganno, il peso della vergogna l’abbiamo condivisa in gruppi, in settori, in ordini e se non lo è stato, qualcuno l’ha fatto più pericolosamente per noi.
Le tracce sono così nascoste, così avvitate su se stesse che le ultime “incanalature” si ripetono proprio per non rifletterne il più evidente dei “difetti”, così “strette” da non poterne invertire le tendenze, così tanto che non riusciamo più a capire dove girare nel breve, che l’inesorabile pubblico/riflesso/Pubblico ne pretende, da tutti, “ingenuamente/orgogliosamente”, “orgogliosamente/ingenuamente”: “biiiglieeetttooo”!!!

Quanto durerà quest’”energia” dopata, mossa per essere perfettamente contrapposta alle energie delle coscienze per l’unico ed ultimo fine di annullarne le Libertà, così da salvarne tutte, indistintamente, le sempre più velate e avvitate ideologie?
Chi paga? E in futuro?
Il tempo, forse, ci mostrerà l’ultimo percorso in un riflesso, in una realtà senza più strati dove tutti i percorsi, meno luccicanti e meno ingannevoli, si aprono alla luce di un unico e ultimo passaggio, ma con la libertà dell’unica scelta: l’uscita…

La stessa che non abbiamo saputo regalare a tutte quelle persone meno fortunate, a tutti quei pensionati, a quegli anziani che non ne hanno nemmeno più una… così provati e ingannati che la loro, ormai “forgiata”, “fuorviata” e “avvitata” preparazione, non può che stringersi alle “nostre” più nascoste, “affamate” e anche “laureate” esigenze… stringersi anche nei loro commenti espositivi che provano una disarmante rassegnazione nel cuore, lasciando però a noi la vergogna più indelebile, più profonda dell’anima…
Integrati e lucidati, anche loro, nei riflessi per te a “bel Paese”…

E in una cultura sociale che continua a maturare, a studiare, crescere e a sorridere, anche nelle varie difficoltà che affronta negli ingressi del tempo, anche contro chi vorrebbe mantenere tutti ancora allo stato rurale o in più stretti “Percorsi Guidati”, le storture lavorative/economiche, le contraddizioni politiche e religiose si sono così evidenziate che tutti i percorsi aprono sempre più crepe, spiragli per continuare a vederci ancora riflesso un vero Paese e non queste vecchie insegne del passato…:

ITALIA: Il Museo della Vergogna…
“Si prega di seguirne solo il Percorso Ideologico, Guidato…”

Stò ancora cercando la mia uscita, come tutti, stanco di un Paese che non è altro che un riflesso di se stesso, un eterno deja-vù dove la vita ancora non viene posta al centro della sua più matura esistenza…
Dopo che credi di essere arrivato all’uscita, ecco un altro percorso che annulla e smentisce il precedente… dove già a sentirne le ipnotiche melodie di sottofondo, capisci, se vivi “ancora” senza le anestesie e le “paure” degli spread, che dove ti vogliono far passare non condurrà certo alla sua uscita principale… quella di tutti…
Il Mare è lontano e non ho più tanti altri percorsi da testare per arrivarci…

Quindi incastrato anch’io in questi ripetitivi percorsi, non posso far altro che cercare di ridurre questi accecanti riflessi e sperare di lasciarti almeno uno spiraglio da cui poterti far vedere una traccia di un’uscita futura…
I luoghi comuni, i pensieri, più semplicemente le correnti sono tante e forti, ma spero comunque che le libertà che il surf mi fa vivere e quindi capire in natura, mi guidino in questo, forse mai testato, spiraglio…

Prima che qualcuno ne ricopra la vista con le solite, fuorvianti etichette (in questo periodo, dove tutti nascondono bilanci, buste paghe e numeri, per far andare di gran moda “populismo”, “demagogia” e non so cos’altro troveranno per coprire i tanti spiragli nascosti che spingono e aprono ad altro…) di chi non si è reso complice della bella, ennesima brochure che ne esalta le “tecniche” e ne giustifichi anche le, ormai ripetitive “politiche”, volevo evidenziarti il fatto che qui il tempo, “forse”, del “Tutti contro Tutti” è arrivato…
Le violenze non sono iniziate, ma capire da quale lato sia una violenza dovrebbe cominciare a far riflettere dov’è l’Italia, dov’è il suo popolo e dove sono le persone che lo rappresentano…

“Lasciali liberi di trovare nuovi percorsi non governati dalle ideologie…
Lasciali liberi di arrivare a sentire l’Italia, un Mondo che era e continua ad essere loro…
E se vuoi, perché tu stesso prigioniero di queste insane ideologie, lascialo ad altri il peso di questi spiragli…
non esitare, ma non veicolarli e rallentarli, come avranno fatto con te in passato, in più pericolosi percorsi dove le tue, nuove, acquisite ideologie evolvono, inconsapevolmente, con i riflessi  del  lavoro che li “deve” legare al  filo di una “matassa” ben più annodata di una più antica ideologia…
Arriveranno comunque, ma avrai sacrificato solo un altro dei tanti che spingono verso un nuovo mondo che avanza… verso una nuova Italia, ma di Tutti…”

Spiraglio 1 (breve anticipazione…)
Spiraglio 1 (breve anticipazione… parte 2)
Spiraglio 1 (breve anticipazione… parte 3)

Mantenere tutto un Museo sezionato ancora a reparti, ordini, settori, ideologie politiche, democratiche, delle libertà, fasciste, comuniste, moderate, giornalistiche, economiste, storiche, cattoliche, ambientaliste e continuare a mantenerlo di sottofondo alle nostre vite e quanto di più violento ci può essere in un Paese che ci dovrebbe invece condurre all’uscita di un antico e superato monumento che corre, ormai, costantemente il rischio di franare anche alle prime piccole scosse future, che non mancheranno certo, oltre gli spread…
Ma in un Paese degli allarmismi “forse” è meglio e più facile riflettere, sponsorizzare le solite ideologie, “spolverandole e lustrandole a nuovo” nei “floridi” periodi delle infinite emergenze…

Sono in molti che temono i cambiamenti futuri, all’Umana Coscienza della vita che torna ad essere più forte delle ideologie che hanno prevaricato, veicolando la nostra Italia, le nostre vere identità a rifugiarci in qualche altra contrapposta ideologia da cui altri sono, anche da lì, fuggiti…
vite “schiavizzate” di un’Italia divisa e sminuita a sistemi strutturati, percorsi dove le paure più profonde del futuro ora si fondono ai vicini “parassiti”, di coloro che non hanno pagato il “biglietto” all’ingresso… ma di quale tempo?
Chi fermerà, chi denuncerà Chi in questi nuovi riflessi disposti a ideologici percorsi di violenza? Chi sarà l’imbucato? Sarai tu il futuro “invitato” catturato da questi abbaglianti riflessi a cui ti presenteranno il biglietto, il conto di una società “laureata” che non riesce nemmeno a prevedere e programmare dove saremo solo tra qualche anno?

Spiraglio 2

Ultime Considerazioni…

E sono molti che cercano di contenerci, illustrandoci il percorso con nuove brochure, ma che non sono più al passo con i tempi… gli stessi che ci hanno insegnato ad essere di parte e che ora stentano a riportare equilibri in una società non aiutata se non con la violenza dei fuorvianti allarmismi…

Come convincere a chi gli è stata insegnata la “passione” dell’ideologia, direttamente o indirettamente, che ora è sbagliata? Come far capire che niente più deve essere finanziato pubblicamente se non nel generare meritocrazia, efficienza, ma soprattutto utili da riversare alla collettività di una nuova e più vera Italia? E come si costruisce una nuova e più vera Italia, come si genera un nuovo modo di pensare nel costruire un futuro Paese?
Continueranno a bastare lauti compensi per veicolare e mantenere tutti chiusi nelle loro ideologie e non vederle nel destino condiviso di una vita comune nel Mondo? Lo stesso mondo che avanza inesorabile… e come ci presenteremo?
Quanti altri italiani saranno sacrificati, cancellati per avere l’etichetta di nazione sana e unita?
Il rischio di aver creato percorsi senza fondamenta è così evidente che il nuovo, che inevitabilmente coprirà il vecchio, poggerà sempre più/ su generazioni, sempre più impoverite e private di uscite…

Come sono aumentati coloro che prevedono che il lavoro continuerà a diminuire e andrà anche peggio, come nel resto del mondo occidentale che apre alle nuove tecnologie, a chi ha più fame del nostro sapere, delle nostre culture accomodate e distrutte dai conflitti d’interesse, riflessi tra Pubblico/Privato, tra Privato/Pubblico…

Quale altre alternative dare, un buon lavoro con un giusto stipendio rapportato alla produttività? E qual’è il giusto stipendio rapportato ad un’ora che ha “solo” 60 minuti uguale per tutti, ma “riflesso” diverso in ogni percorso?
Cos’altro riflettere? Farlo o farlo “responsabilmente” con il pres……vo? Fumare o farlo “responsabilmente” meno? Bere alcol o farlo “responsabilmente” meno? Respirare smog o farlo “responsabilmente” meno?
Noi siamo questa generazione di mezzo dove ci hanno riempiti di brochure e depliants per poi arrivare a “pentirci”… d’altronde anche l’8xmille torna a rafforzare il nostro pentimento…
Evadi le” tasse” (?), sei un parassita… Pentiti!
Hai votato quello? Pentiti!
Hai guadagnato tanto? Pentiti!
Hai guadagnato poco? Pentiti!
…? Pentiti!

Quanto le nostre coscienze sono libere dalle storture del sistema per non sentirsi in qualche modo una stortura stessa?
Quanto di vero c’è in un riflesso di questo Museo?
E cosa distingue la realtà da un Museo che apre e riflette solo noi stessi?

Spiraglio 3

Gli spiragli ci sono, qualcuno li lascia sempre… ma dovrai difenderli e mostrarli anche ad altri se vuoi vederne, almeno uno, anche per te, prendere la forma di un’Italia nuova… forse di un’uscita…
Altrimenti, alla prima occasione lo vedrai sparire sotto gli incessanti e inesauribili luoghi comuni su cui hanno fondato e forgiato la nostra epoca di cui, anche tu, ne sarai complice se ne hai voluto condividere le violenze e gli orrori ideologici… distraendo il tuo sguardo lontano dai spiragli che ti abbiamo lasciato…

Cosa sarà mai di fronte al tuo, tanto ambito, piccolo o lauto stipendio?
Ti basterà in una vita che si allunga o, alla fine, ti accoderai anche tu, ai tuoi stessi vecchi percorsi dove distribuivi depliants e brochure, riflessi di una vita che avresti voluto vedere migliore per tutti?

Forse sarai rimasto preda, anche tu in passato, dei tanti pifferai e delle tante pifferaie magiche che al suono iniziale non hanno saputo vederne un nuovo motivo sociale, un nuovo percorso da cui iniziare un futuro…
Per questo dovrai prepararti a distinguerne due riflessi, forse più:
il primo distruttivo che serve solo a distruggere altri percorsi e non offrire nient’altro che un suono per giustificarne solo l’ormai inutile e ripetitiva esistenza…
l’altro, forse peggio, perché alla spinta iniziale non si farà mai carico di scelte che andrebbero in concorrenza ad altri percorsi che non aiuterebbero più il suo stesso, temporaneo, suono riflesso…

Poi ci sono quelli, i peggiori, che sono capaci, dopo anni di lauti compensi, di sfogarsi con melodie opposte, stridule e sempre più stonate una volta finiti vecchi incarichi dove vivevano e distribuivano i loro “volantini”, forse da perfetti, ma antichi “menestrelli”…
Se intanto ci vedi gli “embrioni” riflessi dei partiti politici, del Pubblico, di un perverso atteggiamento ideologico, di un vecchio sistema senza vie d’uscita, non temere, perché l’abbiamo capito tardi anche noi…

Un vero riflesso che nasce deve poter evolvere nel futuro e non nel luccicante ingannevole percorso che hanno lasciato all’Italia come unico percorso senza uscita, ripetitivo…

Sarai anche tu tra quelli che allineandoti ai loro pensieri, magari anche contrapposti al sistema, ne seguirà le ideologie culturali o quant’altro di pronto e preparato per te?
Quanto è cambiato dal passato se la gente continua a morire alle prime e più intense piogge anche nel 2011? Quanto è cambiato dal passato se la gente continua a morire per il cancro causato dal fumo venduto e autorizzato dal tuo stesso Stato?
Quanto è cambiato dal passato se i limiti dell’inquinamento delle città continuano ad essere superati? Quanto è cambiato dal passato se la gente continua a trovare diete solo dopo avere il diabete o il colesterolo alterato? Quanto è cambiato dal passato se si continua a morire sui posti di lavoro? Quanto è cambiato dal passato se gli incidenti automobilistici sono diventati una cronaca di lutti quotidiani? Quanto è cambiato dal passato se le tasse, i prezzi di tutti i beni e servizi continuano a crescere e le buste paga, i guadagni non aumentano quanto dovrebbero? Ti basta? L’elenco non è finito, ma basta a me e alla vergogna che provo per quest’Italia che ti stiamo lasciando…
E, oltre i lauti stipendi di chi pubblicizza e propone ancora quest’Italia, non stiamo facendo molto che tu possa, in futuro, ridurne la lista…

E non fermarti ad indignarti troppo per le spese degli armamenti militari se l’evidenza è troppo sbandierata sotto i tuoi occhi, che, nel rafforzare le tue ragioni, potrebbe solo distoglierti da chi ti ha lasciato altri, più veritieri spiragli che non hai più saputo riconoscere perché ora ti ritrovi in un più chiuso, più luccicante, ma nuovo “loro” riflesso…

Spiraglio 3

Ti capiterà di vedere i partiti che non potrai fare a meno di capirne, sempre meglio, il loro ingannevole interagire, contrapponendosi e modellandosi alle riflesse, ma “invertite” esigenze dei cittadini…
Continueranno a giusitificare la loro esistenza, il loro finanziamento o il loro rimborso tanto per mantenere “illuminato” il loro percorso, che molti credono ancora di continuare a seguire per dare senso all’ormai costoso biglietto delle vecchie ideologie “stra”,  ma molto stra-pagate dalle nostre generazioni…

In un percorso illuminato dall’alto troverai anche la Chiesa che, in una cultura non più rurale,  non so se riuscirà più ad “animarsi” non essendo più riuscita a spiegare ed evolvere le contraddizioni di questi percorsi…
Una società che non può fare a meno di capire che l’uscita nascosta e sbarrata dai riflessi anche delle religioni non può che essere una violenza… e un italiano “consapevole” può essere di maggiore aiuto a Dio se al percorso “illuminato”, sceglierà di offrire le sue capacità e responsabilità per salvare altri, ingannati e imprigionati dai percorsi di altre peggiori ideologie…

Tutt’intorno, come tanti ipnotici “cinguettii”, tutta un’informazione già pagata, finanziata e quindi modellata a reggere le contraddizioni dei percorsi senza uscita, tanto da invertire e cambiarsi nel successivo percorso, senza più uscite… e via a rimodellarsi e cambiare…
Consapevoli di un percorso che un ordine, erede di regole distorte a ideologie nel tempo, non ha saputo evolvere da un’informazione “avvitata” su antichi riflessi anche se aperti alle nuove, forti correnti delle tecnologie e dei social network…
Dove l’intelligenza di chi ci lavora, è stata “concimata” e cresciuta dal bello e cattivo tempo dei vari periodi di cui, vedi per due volte, sopra…
Altri Italiani che potrebbero invece aiutarci ad evolvere a nuovi orizzonti senza sprecare quella preparazione disposta alle solite, “calibrate” ideologie dei loro stessi percorsi guidati…

Tanti percorsi che si incrociano e dove ogni riflesso vorrebbe imporre il suo cammino… come in un “cannibalismo giustificato” più dagli interessi che da un vero spirito di sviluppo…
Qualcuno ha più incarichi, di cui anche offerto a titolo gratuito per poi essere ripreso in seguito, istituzioni che offrono servizi entrando in concorrenza di chi non gode degli stessi benefici o fondi pubblici…
Altri, con prestigiosi stipendi, pagati dalla stessa collettività, che entrano anche loro, purtroppo, in concorrenza della stessa collettività di chi invece ha fondato tutta la sua vita su di un’attività in cui trovare il suo percorso e la sua uscita futura…
Tutti spinti dai riflessi del loro sviluppo… Riflessi o spiragli delle liberalizzazioni?
E in questo caos, gli incroci del labirintico Museo regolamentano solo l’illusione di un’uscita, riflesso del suo vero percorso…

Comici, satiri, showman e altro… come tanti Twitter a rallegrarci, ma anche a distrarci e ad allontanarci dal “riflesso” che molti cominciano a voler toccare per capire se tutto è così vero e in quale dei percorsi “ideologici” si è finiti…
“Si prega di non toccare”…  e c’è sempre qualcuno che te lo ricorda e ti rimanda ipnotizzato alla biglietteria, alla quotidianità dove si rincorre il tempo per poi fare la fila, accodarsi e… pagare.

Sindacati, scioperi (ideologici?) e manifestazioni sempre a protestare contro qualcosa senza puntare mai i piedi verso un nuovo percorso di un nuovo modo di vederne un’uscita…
E come convincere che un altro percorso è quello giusto a chi si è perso nei riflessi di questo Museo dove sono anche troppi i Magici Riflessi?

“Specchio, Specchio delle mie brame…”:
E per finire troverai i tanti luoghi comuni a darti l’ultimo, “granitico” bagliore, i più difficili, quelli sempre pronti a ricordarti che il percorso intrapreso ha un’uscita…
Li vedrai più facilmente quando, nei rapporti con gli altri “Musei esteri” (come può rapportarsi un singolo stato europeo con l’insieme degli Stati Uniti?), per non “stimolarti” troppo, ti rifletteranno solo notizie, sondaggi e messaggi spot a confonderti come in una specie di antico e ingannevole gioco “Carta vince, carta perde…”  e preoocupati solo se credi di saperlo…, perché sarai già nel “Percorso Guidato…”, preparato al tuo futuro riflesso… e magari con una pacca sulla spalla, anche di chi ti “capisce”: bravo “Indignato”…
E in questo gioco, invece di accellerare verso l’uscita, ti anestetizzeranno sempre di più, tanto che il dubbio che sia la carta giusta si perderà nel tempo, nelle tue, giustificate ignoranze, di non poter ricordare, sapere e conoscere tutto e tutti per smentirli con un riflesso e uno spiraglio più ampio del loro…
Avrà rilevanza nei riflessi delle “coalizzate” ideologie?

Siamo così alimentati e aiutati ad essere veicolati che i percorsi specchiati si riflettono, riflettono, riflettono e riflettono su se stessi… e ormai viene il mal di testa al solo, primo “riflettono”…

E nell’unica e definitiva certezza della vita a lasciare, con o senza mal di testa, nel principato o nello stivale, tutte le nostre ormai forgiate e “convinte” ideologie in eredità ai… nostri animali domestici. (“5 milioni di euro lasciati alle cure del suo gatto…” testamento e notizia di questo fine 2011)

Sarà questa la fine?

Spiraglio 3

Ti riporto altri due casi dell’attuale quotidianità che riprenderò poi in seguito…

Il primo esempio di vita di questi ultimi giorni:
Un italiano arrestato perché all’ultimo giorno di cambio delle vecchie lire in euro, si era presentato sì con 750 milioni, ma anche con una pistola alla Banca d’Italia…

Il secondo esempio:
Il nuovo Governo Tecnico subentrato a risolvere l’ennesima crisi di un sempre più dimenticato Paese…

Ad essere onesto non conosco molte uscite, perché io stesso le stò cercando per me…
Conosco a malapena uno spiraglio, oltretutto lo stò ingrandendo, giorno dopo giorno, sulla mia stessa vita…
Il difficile ora è uscire da questi riflessi e donare ad altri il “lavoro” fatto fin qui…

E’ il Paese che lo chiede per non lasciarlo in questo eterno deja-vù delle ideologie, da cui non riusciamo più ad uscirne perché chi lo fa per primo rischia di vedersi addidato o “licenziato” anche dagli altri, rimasti a comporre l’ultimo riflesso di questo antico e “pericoloso” museo…
E se vivrai il surf comprenderai l’importanza, il dono di capire un sistema ancora più grande di noi…
E fino a quando anche l’ultima e diminuita massa non li spingerà verso il nuovo, dando motivo e giustificazione anche al più inamovibile bigotto che l’Italia può e deve cambiare, non saremo mai completamente Liberi da… “Noi Stessi”.

Lo saremo mai?
Chi inizierà per primo?

Troverai a breve piccoli spiragli che mi porto da lontano…
Migliorali se qualcuno non l’avrà fatto prima e per tempo, tradendo la nostra stessa esistenza, la nostra continua ricerca di fare dell’Italia un Paese migliore di tutte queste superate ideologie rimastegli ancora a percorsi guidati di una nazione dimenticata…

Vite “speculate” anche di fronte ad un’Europa che vuole trovare nuovi spiragli, nuovi percorsi per uscire dal suo stesso percorso riflesso di qualche altra ideologia imposta a sistema che non potranno mai paragonare alla visione futura di un Pensiero, di uno Stile e un “Sorriso” tutto italiano…

E in questa Italia potrai vedermi solo se ci vedrai il sorriso di te stesso così da liberarmi dal peso di una “scrittura e punteggiatura” che non volevo, dal riflesso di questo “museo della vergogna”, da questo “percorso ideologico guidato”, dove non siamo stati più capaci di vederne i più caldi sorrisi, gli spiragli lasciati da chi ci ha visto, anche prima di me, il “riflesso” e il motivo, “forse”, di un’uscita futura, ma x tutti…

Fede, speranza e carità in un’Italia da ritrovare ed evolvere, sempre e ovunque, nel tempo…

Se lo sarà, con orgoglio e onore, chiamala Tua…

Enjoy Your Life
Keep Surfing

Carlo Azzarone/enorazzA olraC
Responsabile
/elibasnopseR
KSMworld
/ailatI

Roma (Italia) – 2 Gennaio 2012

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