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King Surfer Magazine

’94/’04 – 10° Anniversario (Eravamo pochi e con una sana voglia d’imparare)

1994/2004 – 10° Anniversario

Non c’è stato un giorno in particolare che mi ha fatto iniziare a fotografare, scrivere, ma soprattutto comunicare lo sport che pratico. E’ stato un insieme di fattori. Oltre il malcontento generale dei ragazzi insoddisfatti delle riviste di quel tempo incapaci di rispecchiare quello che vivevano; oltre una federazione con persone al suo interno inclini solo ai propri interessi; oltre le stesse aziende di settore che volevano più concorrenza editoriale per far abbassare le tariffe dei listini pubblicitari delle case editrici del nord Italia; oltre la mia passione fotografica… vivo il surf, l’ho visto crescere anche con tutti i suoi luoghi comuni.

Erano tempi in cui King Surfer Magazine era a colori e su scala nazionale, tempi in cui il farsi conoscere era il condividere una stessa passione. Dove le sinergie straniere erano giustificate dall’aiuto che davano nel comunicare e mostrare la provenienza di un’intera cultura sportiva. Eravamo pochi e con una sana voglia di imparare. Non c’erano molte aziende, come non c’era molta informazione. Tutto era più unito. C’era un maggior coinvolgimento da parte di tutti nel vivere e promuovere il proprio sport come in una comune missione.

Chi vive il mercato di questi anni ha un suo interesse personale dove l’adesivo, la maglietta, la tavola sono tutti rigorosamente aziendali. Dove le nuove strategie commerciali promuovono più comunicati stampa mirati allo stile di vita del loro marchio senza lasciare alla nostra identità la possibilità spontanea di consolidarsi nella nostra città e regione. Colpevole una malsana e gratuita informazione, sempre più diffusa da riviste e siti internet, per essere recepita come notiziari di estrema attualità, consentendo a tutto quello che ci circonda di sfumare i “comunicati stampa” del nostro stile di vita.

E allora il prezzo di copertina dovrebbe far riflettere nel voler comunicare solo una cultura del surf locale. Dove preferisco far vedere “in primis” quello che viviamo, lontani dalle imposizioni straniere, lontani dai notiziari aziendali. Dove chi si avvicina al surf può trovare una realtà mentre chi investe avrà sempre la possibilità di trovare uno spazio dove far vedere i propri prodotti, il proprio stile, le proprie persone da accostare senza prevaricare quello che viviamo. Come in un comune interesse verso lo sviluppo della nostra stessa cultura.

Per questo volevo iniziare il nuovo anno festeggiando i primi dieci anni con lo stile che ci contraddistingue da sempre. Vi lascio pertanto il silenzio di un “dinosauro bidimensionale” stanco delle battaglie che si vivono in un settore dove voglio solo sensibilizzare una veduta più ampia del solo pane e surf straniero con cui molti fanno crescere i ragazzi che vivono il nostro sport. Uno “Special Edition”, un poster e un calendario, un nuovo lavoro che vuole racchiudere la continua ricerca di un servizio d’informazione fotografico “tutto italiano”.

C’è molto da fare, ci sono ancora molte cose da dire, da comunicare e far conoscere. Abbiamo uno sport dove le notizie più importanti provengono dal mare. Dove le notizie di una mareggiata suscitano vita ed entusiasmo a tutti i veri appassionati. Dove mi accorgo di lavorare per soli appassionati, ma in questi dieci anni ho visto anche oltre la mia passione. E come “un dieci” speriamo di averlo meritato. La “lode”, come sempre, la lascio al mare.

Buon 10° anniversario a tutti coloro che mi seguono da così tanto tempo e non si sono mai stancati di credere, più di me, alla comune missione…

Enjoy your Life
Keep Surfing

Carlo Azzarone

Roma (Italia) – 21 Settembre 2004

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